Robert Jhonson, ‘Equilibrio – Come ottenere il massimo dalla vita‘, Tecniche Nuove, Milano 2001.

Nelle foto postate: ‘Prefazione‘ e ‘Introduzione‘ [pp. 03-07].

A proposito di equilibrio, di seguito il link e il contenuto scritto di due dei miei brevi video, ‘L’equilibrio delle sfere esistenziali‘ e ‘Il bilanciamento delle aree dell’esistenza‘.

09° – ‘L’equilibrio delle sfere esistenziali

Per sfere esistenziali intendo le aree costitutive della vita di ogni individuo e soggetto sociale. Se opportunamente bilanciate e integrate, relativamente all’unicità del soggetto, portano al benessere e alla maggiore armonia generale. Ci sono sfere principali e sottocategorie, le definirei. Sono contesti interrelati e spesso sovrapposti, non hanno confini che si possono precisamente definire, rendere nettamente delineabili. Queste aree o sfere riguardano la salute, l’alimentazione, la cura del corpo, l’esercizio fisico, il lavoro, il lato economico, una maggiore o minore autonomia finanziaria, le relazioni sociali, sentimentali, l’amore, la famiglia, gli amici, colleghi, conoscenti. C’è poi la cultura, lo studio, la conoscenza, lo svago, il divertimento, gli hobby, il riposo, il volontariato e così via. È possibile definire queste aree idealmente, non sono a compartimenti stagni e si influenzano e compensano a vicenda. Equilibrarle, cioè dedicare ad ognuna la giusta attenzione in relazione alla propria condizione, metterle in accordo, armonizzarle, non è semplice. Comporta riuscire a conoscere se stessi al meglio, la capacità di guardarsi oggettivamente, per valutare se è opportuno dedicare più tempo, energia o denaro a una piuttosto che a un’altra, per aumentare il proprio benessere e quindi anche quello di chi ci frequenta, che è lo scopo prioritario. Questo non implica ovviamente che alcune sfere non debbano essere preminenti e necessitino di maggiore attenzione, magari in fasi differenti della vita. Infatti, ad esempio, una persona che tragga enormi benefici da un’attività imprenditoriale è bene che dedichi quasi tutta se stessa, e sottolineo quasi, a ciò per cui è portata e si distingue, perché da quella attività deriva gran parte del suo benessere e di ciò che la rende gratificata e soddisfatta. Comunque in questo caso, come quello del calciatore di serie A, che è comprensibile e giusto che dedichi quasi tutto se stesso all’allenamento, non considerare adeguatamente anche gli altri aspetti della vita è sconveniente. Il mio può interpretarsi come un appello all’utilità del vederci distaccatamente, dal di fuori, io che guardo me stesso oggettivamente, o almeno ci tento. Questo per considerare se stiamo trascurando qualche aspetto della nostra vita che rimasto indietro, per così dire, potrebbe frenarci/fermarci e limitarci. Creonte re di Tebe, protagonista insieme ad Antigone della tragedia omonima di Sofocle, ‘L’Antigone‘, ha sbagliato a pensare di identificare la sua intera persona in quella del giusto governatore, sacrificando così i suoi affetti familiari. Ci sono fattori, elementi vitali, che in quanto tali sono prioritari e richiedono attenzione e rispetto. Se questi fattori sono trascurati diventano un ostacolo e impediscono la piena realizzazione, conviene servirsi della ragione e affinare l’intuito per bilanciarli.

29° – ‘Il bilanciamento delle aree dell’esistenza

Diventiamo capaci di equilibrare le nostre sfere esistenziali quando acquisiamo l’idonea conoscenza di noi stessi. Con sfere esistenziali intendo gli elementi costituenti la rete della nostra identità, della nostra vita, che relazionano noi all’Altro e all’ambiente circostante. Ognuno, a tempo debito, dovrebbe riuscire a porsi da sé nelle condizioni di impiegare al meglio le proprie sufficienti potenzialità e capacità, forza di carattere e autostima ad esempio, per sviluppare una idonea consapevolezza del proprio io e del suo ruolo nel mondo. In altri termini, tendere ad una sempre maggiore presa di coscienza del suo essere parte essenziale del tutto. Identità e personalità cambiano ed evolvono incessantemente, nostro compito è conseguire un più forte senso dell’io, attuare idoneamente il processo di individuazione per autorealizzarsi. Il senso di identità personale, del nostro sé, è relato al gruppo familiare e sociale cui apparteniamo. La persona si sviluppa, evolve e determina il proprio carattere soprattutto accumulando esperienze d’interazione con il proprio simile. Ogni individuo per raggiungere la piena realizzazione deve equilibrare i diversi elementi costituenti la sua esistenza. Questi elementi rappresentano, come già accennato, la rete identitaria e sono quindi connessi gli uni agli altri, non hanno confini netti e definiti, non sono chiusi a compartimenti stagno. Alcuni sono più prossimi tra loro, altri meno, a ognuna di queste aree o sfere dell’esistenza deve essere tributata la giusta attenzione in relazione alle proprie attitudine e ai differenti periodi della vita. La salute, la cura del corpo, l’attività motoria, l’impegno lavorativo legato all’autonomia e all’indipendenza, le relazioni più o meno strette con i nostri simili, il partner, la famiglia, gli amici, i colleghi, i vicini e altre persone, la cultura, le norme, lo svago. Queste sono componenti essenziali della nostra vita e devono essere in accordo, in armonia, devono trovare la giusta conciliazione, le une con le altre. Nessuna componente ‘esistenziale’ deve prevalere o essere trascurata eccessivamente. Come ho detto altrove, per raggiungere questo equilibrio, penso dovremmo impegnarci per comprendere noi stessi e gli altri, attuare meta riflessioni, pensare il modo in cui pensiamo. Quando non ci sentiamo soddisfatti della nostra situazione – e desideriamo migliorarla – dobbiamo considerare se abbiamo ignorato alcuni dei fondamentali costituenti dell’esistenza, del nostro sé. Quando ad ognuna delle aree indicate viene concesso lo spazio adeguato, in relazione alle altre, siamo liberi da contrasti e dissidi interiori ed esteriori. Il discorso del bilanciamento delle parti, entro una totalità, un intero, ha valore anche per gli elementi costituenti ogni ente materiale, per gli eventi, le situazioni, gli oggetti astratti, i diversi soggetti. Rimando al Platone della ‘Repubblica‘ che opera un parallelo della totalità della città-stato con la totalità dell’individuo-persona. Due totalità composte ciascuna da tre parti, elementi loro costituenti, rispettivamente la triade governanti, guerrieri e lavoratori e la triade razionalità, coraggio e temperanza, semplificando estremamente. Per attualizzare propriamente le nostre potenzialità, idealmente raggiungere l’eccellenza per il nostro stato, dobbiamo favorire il bilanciamento delle nostre parti costituenti. L’adeguata proporzione degli elementi preserva il nostro benessere, le parti devono cooperare tra loro per rinforzare l’intero sistema, in una visione olistica, il più armoniosamente possibile. Quando mi riferisco alle sfere esistenziali dell’individuo intendo, evidentemente, la considerazione dell’essere umano in particolare come membro della comunità. Così la concordanza tra queste sfere accennate prima – che riguardano il lavoro, le relazioni sociali, la salute e altro – permette di raggiungere e sviluppare quella che definisco attitudine estetica, che è idealmente la capacità di provare soddisfazione con intensità maggiore sempre più spesso. Il bilanciamento è proporzione, equa armonia tra le parti, bellezza. In altri termini ancora, un giusto equilibrio delle sfere esistenziali permette una vita bella.

Di seguito la lista dei titoli dei miei video finora on-line [nella sezione ‘Concetti random’ in questo Blog].

01° – ‘Epochè / Sospensione del giudizio – l’Altro’.

02° – ‘Il darwinismo rovesciato o darwinismo al contrario’.

03° – ‘Tempo, energia e denaro’.

04° – ‘Riposo, diversivo e divertimento’.

05° – ‘I cinque elementi della totalità’.

06° – ‘Conosci te stesso’.

07° – ‘Il problema non esiste’.

08° – ‘Il corpo come bambino’.

09° – ‘L’equilibrio delle sfere esistenziali’.

10° – ‘Visualizzation Powers – As If – Reframing’.

11° – ‘Coincidenze – Simboli – Allegorie – Associazioni’.

12° – ‘Il realismo potenziante’.

13° – ‘Gettatezza e Situazionismo’.

14° – ‘Postmodernismo – Relativismo – Quasi scetticismo’.

15° – ‘Sincronismo – Sintonizzazione – Accordo’.

16° – ‘Filtro – Reframing – Ripetizione’.

17° – ‘Ripetere – Comporre – Evitare – Filtrare’.

18° – ‘Transizione – Sveglia o Svolta’.

19° – ‘Conferire il giusto equilibrio tra elementi come forma e contenuto per ottimizzare gli investimenti sostenuti’.

20° – ‘Idea – Contenuto – Forma – Velocità – Presentazione – Pubblicizzazione’.

21° – ‘Concezione – Struttura di idee – Elaborazione concettuale – Prospettiva – Sistema non sistema – Considerazioni su alcuni aspetti della realtà – Riflessioni varie’.

22° – ‘L’individuo gettato nella Natura circondato da fenomeni’.

23° – ‘Mantra / Recita concetti settimanali / Meditazione alternativa personalizzata’.

24° – ‘Sublimare dolore e desideri per aumentare l’energia’.

25° – ‘Phoenix / Progetto fine a se stesso / Intuizione / Breakthrough’.

26° – ‘Il mio percorso personale / originale – Unicità’.

27° – ‘Sintesi – Algoritmo – Stocastica – Semplicità – Euristica – Ockham’.

28° – ‘Principio o processo di individuazione’.

29° – ‘Il bilanciamento delle aree dell’esistenza’.

30° – ‘Attitudine estetica’.

31° – ‘New Age – Coach – Guru – PNL – Psicocibernetica – Scientology – Sincretismo – Mindfulness’

32° – ‘L’arte dell’apprezzare quel che si ha’.

33° – ‘Fermarsi – Respirare – Apprezzare – Ringraziare’.

34° – ‘Trasformare i pensieri in azioni – Performazione’

35° – ‘Unicità – Originalità – Creatività’

36° – ‘Definizione / Descrizione di Phoenix – Pratica, attività, esercizio – Cosa mi aspetto da Phoenix’

37° – ‘Contributo / Collaborazione / Prodotto – Concezione / Struttura di idee / Spontaneo sincretismo disciplinare’

38° – ‘Comportarsi a specchio – Tit for tat – Individui che reputiamo ‘poco degni’ come valvola di sfogo’.

39° – ‘Ascensore e scale con lo zaino – Un pesce non si arrampica sugli alberi – Situazionismo’.

40° – ‘Perché essere moralmente probi – Giuria universale di Kant – Fondo archetipico di Jung’

41° – ‘Focus – Attenzione – Terzo occhio – Contributo – Sguardo al Bene supremo – Tendere alla perfezione, all’ideale – Eccellenza’

42° – ‘Professioni on-line / Attività e passione / Valore aggiunto / Autonomia’.

43° – ‘La soddisfazione derivante dal rispetto dei propositi che assegniamo a noi stessi’.

44° – ‘Predisporsi per la svolta – Every second another possibility – Ogni istante può essere quello decisivo per la svolta’.

45° – ‘Momento negativo / Difficoltà nella triade idealista tesi-antitesi-sintesi’.

46° – ‘Nirvana – Schopenhauer – Esperienza metafisica – Elémire Zolla’.

47° – ‘Abbiamo tutto il necessario / La Natura è madre e padre’.

48° – ‘Cosa sto facendo? – A cosa miro? Chi sono? Conferire forma al contenuto / progetto’.

49° – ‘Espedienti concettuali per esternare idee’.

50° – ‘Spunti per un progetto che apporti benessere’.

51° – ‘Dale Carnegie / Napoleon Hill / Anthony Robbins / Theron Q. Dumont / Richard Bandler / Carlos Castaneda / James Redfield / Ron Hubbard / Maxwell Maltz / Lou Marinoff / Nichiren Daishonin / Brian Tracy e altri’.

52° – ‘Relazione dei mezzi con il fine – Enti sia mezzi che fini’.

53° – ‘Il mondo alla rovescia’.

54° – ‘Età e condizione economica non devono impedirci la realizzazione del progetto personale’.

55° – ‘Opera come ariete di sfondamento per il successo’.

56° – ‘Renderci da noi stessi la nostra più affidabile e intelligente guida’.

Di Diego Giovanni Paolo Greco

Per chi è interessato agli argomenti che tratto, vuole approfondirne qualcuno, o semplicemente gli piacerebbe ‘avvicinarsi’ alla filosofia, ogni seconda e quarta domenica del mese propongo una passeggiata filosofica. Ci troviamo in un luogo, suggerisco un argomento centrale che espongo per pochi minuti e iniziamo una camminata discutendo apertamente, qualsiasi pensiero, concetto, tema vogliamo condividere. Vedi la “locandina” sotto.

Pubblicato da diegogiovannipaologreco

I miei interessi, studi e le mie passioni si rivolgono principalmente alla filosofia, alla psicologia, allo sviluppo personale e all'attività fisica.

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